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	<title>Tennis per Tutti</title>
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		<title>Sara Errani, il Master che forse non ci sarà</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Oct 2012 12:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bertellino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Speriamo tutti noi appassionati e addetti ai lavori che Sara Errani riesca a qualificarsi per il Master di fine anno ma soprattutto a giocarlo. La speranza è però, a volte, figlia dell&#8217;assurdo, o quasi. Siamo altresì certi che l&#8217;entourage che segue l&#8217;atleta romagnola, quest&#8217;anno autrice di una stagione fenomenale, saprà consigliarla nel migliore dei modi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Speriamo tutti noi appassionati e addetti ai lavori che Sara Errani riesca a qualificarsi per il Master di fine anno ma soprattutto a giocarlo. La speranza è però, a volte, figlia dell&#8217;assurdo, o quasi. Siamo altresì certi che l&#8217;entourage che segue l&#8217;atleta romagnola, quest&#8217;anno autrice di una stagione fenomenale, saprà consigliarla nel migliore dei modi.<br />
Accelerare i tempi di recupero (Sara ha un problema muscolare che la costringerà a star ferma fin quasi a ridosso del Master) non è certo un modo congruo per presentarsi ai grandi appuntamenti, proprio per questo carichi di ulteriori tensioni, fisiche ed emotive. Auspichiamo pertanto che Sara si presenti al via (qualora ne abbia il diritto) solo se in perfette condizioni, o comunque accettabili e solo se in grado di ben figurare. Altrimenti farà meglio a rinunciare, seppur a malincuore, al Master di singolare e magari puntare a quello di doppio, dove le sollecitazioni saranno di sicuro inferiori.<br />
Un&#8217;eventuale ricaduta potrebbe rivelarsi molto pericolosa in chiave 2013. Ricordiamo infatti che l&#8217;azzurra, attuale numero 3 del mondo, dovrà subito difendere i quarti di finale raggiunti negli Australian Open e confermarsi in altri appuntamenti Wta.</p>
<div id="attachment_275" class="wp-caption alignright" style="width: 220px"><a href="http://blogs.sportduepuntozero.it/tpt/wp-content/uploads/2012/10/Errani1.jpg"><img class=" wp-image-275" title="Sara Errani" src="http://blogs.sportduepuntozero.it/tpt/wp-content/uploads/2012/10/Errani1-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Sara Errani</p></div>
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		<title>Fognini, tra sorrisi e occasioni perdute</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jun 2012 15:44:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bertellino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; sempre difficile commentare un match di Fabio Fognini, uno dei classici geni e sregolatezza dello sport italiano. Anche nel 3° turno del Roland Garros 2012 (torneo nel quale era chiamato a difendere i quarti di finale del 2011) il tennista ligure ha alternato sprazzi di gran gioco, talento puro, a momenti di buio devastanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; sempre difficile commentare un match di Fabio Fognini, uno dei classici geni e sregolatezza dello sport italiano. Anche nel 3° turno del Roland Garros 2012 (torneo nel quale era chiamato a difendere i quarti di finale del 2011) il tennista ligure ha alternato sprazzi di gran gioco, talento puro, a momenti di buio devastanti per il punteggio. Lo score conclusivo in favore dell&#8217;avversario di giornata, tal Joe Wilfried Tsonga, numero 1 di Francia e n° 5 del mondo, dice 7-5 6-4 6-4.<br />
Nel primo set l&#8217;azzurro si è trovato a condurre 5-5 40-15 ed ha ceduto malamente il servizio, nonchè il gioco successivo. Nel secondo, dopo aver recuperato come nel primo un break di svantaggio, nuovo vantaggio per 40-15 sul 3-3. Situazione simile nel terzo set. Riagguantato il rivale sul 4-4, ha giocato un game incommentabile, cedendo nei fatti la partita. Peccato davvero per il nostro, ora seguito dallo spagnolo Perlas, già coach di Carlos Moja ai tempi in cui l&#8217;iberico vinceva il Roland Garros e gravitava tra i top. Non sappiamo se Fabio arriverà mai tra i top ten, solo un mago potrebbe dirlo.<br />
Di lui sono piaciute oggi alcune azioni distensive messe in atto con Tsonga, vedi i complimenti a rete per un gran colpo del transalpino (immagine da ripetere anche sui nostri campi perchè fa del bene al tennis), meno i consueti atteggiamenti di apparente disincanto con i quali ha corredato i suoi passaggi a vuoto. Un talento ancora inespresso o destinato a rimanere tale a vita? Speriamo che la risposta sia la prima ma con i colpi e il potenziale che si ritrova, anche contro un gran giocatore come Tsonga, Fabio Fognini avrebbe dovuto osare di più. Solo così si sale in classifica e si fa la differenza. I sorrisi non bastano, il riconoscimento del valore dell&#8217;avversario invece aiuta, l&#8217;autore della gentilezza e chi guarda. Bravo a metà, caro Fabio.</p>
<div id="attachment_269" class="wp-caption alignright" style="width: 208px"><a href="http://blogs.sportduepuntozero.it/tpt/wp-content/uploads/2012/06/fognini62.jpg"><img class="size-medium wp-image-269" title="Fabio Fognini (foto tennisjournal)" src="http://blogs.sportduepuntozero.it/tpt/wp-content/uploads/2012/06/fognini62-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Fabio Fognini (foto tennisjournal)</p></div>
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		<title>Il tennis non smette mai di stupire</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 14:27:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bertellino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stai dominando un match, oppure lo stai perdendo seccamente. Le emozioni si accavallano. Improvvisamente capita qualcosa, la fatica avvolge chi è in vantaggio, le sue sicurezze si sciolgono come neve al sole di aprile. Le latitanze di chi stava per cedere l&#8217;incontro lasciano spazio a nuove speranze e, quindici dopo quindici, il quadro si ridisegna. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stai dominando un match, oppure lo stai perdendo seccamente. Le emozioni si accavallano. Improvvisamente capita qualcosa, la fatica avvolge chi è in vantaggio, le sue sicurezze si sciolgono come neve al sole di aprile. Le latitanze di chi stava per cedere l&#8217;incontro lasciano spazio a nuove speranze e, quindici dopo quindici, il quadro si ridisegna. Chi è in svantaggio pareggia i conti e il terzo set diventa un film totalmente diverso dal precedente.<br />
Non può capitare a me, direte. Se sono in vantaggio vinco. E invece può succedere a chiunque, a qualsiasi livello. La storia del grande tennis è piena di episodi che richiamano la sceneggiatura qui delineata. Due episodi recenti, accaduti in terra piemontese, la ribadiscono. Giulia Pairone, una delle speranze più fulgide del panorama regionale e nazionale, 1° anno under 18, stava dominando il suo singolare in serie A2 a squadre, con i colori dell&#8217;USD Beinasco e contro Federica Di Sarra, neoacquisto della Canottieri Casale. Partenza a razzo della Pairone con vincenti tirati a gran velocità da ogni zona del campo. Di Sarra al palo, incapace di costruire una difesa credibile e, ancor di più, un contrattacco capace di minare l&#8217;autorità della rivale. Risultato, 6-1 Pairone. Stessa partenza nella seconda frazione, con un vantaggio di 4-1 per la più giovane. Diverse palle sprecate per il 5-1 ma nessuno dei presenti, pur appassionati e competenti, avrebbe previsto quanto di lì a poco sarebbe successo. Pairone 5-2 con due break. La stanchezza fa capolino. Di Sarra improvvisamente rinata. Sul 5-4 tre match point consecutivi non realizzati da Giulia, ancora uno sempre sul 5-4. Mancato. Qui termina il suo match. La Di Sarra sale in cattedra, pareggia i conti (7-5) e vince il match con un 6-1 nel terzo set. Incredibile ma vero.<br />
Scena analoga in un match di categoria under 10 femminile nel Masters Series del Fai Sport San Carlo. Da una parte una superfavorita, dall&#8217;altra una outsider. Primo set per la favorita (6-0), secondo per la giocatrice che non t&#8217;aspetti, abile nel fermare l&#8217;avversaria sul 5-4 e servizio e vincere poi al tie-break. Crisi di pianto di colei che avrebbe dovuto vincere, almeno sulla carta, e successo, meritato nell&#8217;occasione, alla sua contendente. Anche in questo caso&#8230;.chi se lo sarebbe aspettato. Il bello del tennis è anche e soprattutto in queste sfaccettature dove l&#8217;imponderabile diventa reale e l&#8217;impossibile si concretizza.</p>
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		<title>L&#8217;importanza della superficie</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 11:07:13 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tennis si evolve e i suoi attori, giovani e meno giovani, sono costretti ad adeguarsi. A volte trattasi di costrizioni naturali, vedi la fisicità sempre più presente nello sport in genere e nel mondo delle racchette, a volte strutturali, in particolare legate alla superficie di gioco. Portiamo alla luce il concetto mentre è appena iniziata la stagione sul rosso, sia a livello internazionale che regionale. Si scoprono i campi e l’amata terra ridiventa protagonista assoluta. Il tennis sta però andando sempre più in altre direzioni. Se si vuole essere competitivi dimostrarsi abili sul rosso non è sufficiente. Occorre infatti sapersi districare sul veloce (che non è più salvo circostanze estreme così veloce come qualche anno fa) e ciò implica un approccio diverso con la disciplina. Sul duro, per esempio, non si scivola. La ricerca dei giusti appoggi è ancora più importante che sulla terra. Occorre arrivare perfettamente sulla palla per poter spingere e comandare il gioco. Anche l’approccio mentale con il match muta. La regolarità lascia maggior spazio alla potenza e fin da piccoli bisogna assumere un atteggiamento di gioco differente. I circoli e le scuole dovranno sempre più adeguarsi a questi mutamenti onde evitare che scuole straniere prevalgano sulla nostra. La Federazione sta spingendo in tal senso ma ancora in pochi circoli vediamo la predominanza del veloce sul rosso o almeno un’equa distribuzione delle superfici di gioco.<br />
A chiusura del concetto portiamo l’esempio ultimo di confronto ad altissimo livello tra due big del tennis mondiale. In Fed Cup, sul veloce indoor di Ostrava si sono affrontate la regina della terra rossa, Francesca Schiavone, altezza 1,65 mt, e Petra Kvitova, campionessa in carica di Wimbledon e alta 182 cm. Nei momenti topici del testa a testa è emersa la potenza della ceca, capace di scagliare risposte vincenti da ogni zona del campo e sfruttare al meglio la velocità della superficie. Se questo è il tennis moderno, statura a parte, bisogna adeguarsi, e in fretta, per non rimanere al palo.</p>
<div id="attachment_260" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://blogs.sportduepuntozero.it/tpt/wp-content/uploads/2012/04/schiavone-in-fed-cup.jpg"><img class="size-medium wp-image-260" title="schiavone in fed cup (foto Ceretti)" src="http://blogs.sportduepuntozero.it/tpt/wp-content/uploads/2012/04/schiavone-in-fed-cup-300x261.jpg" alt="schiavone in fed cup (foto Ceretti)" width="300" height="261" /></a><p class="wp-caption-text">schiavone in fed cup (foto Ceretti)</p></div>
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		<title>Otto vittorie per essere Re</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 11:01:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nadal ha superato il Principe ed è diventato Re di Monte Carlo? Domanda legittima alla quale riteniamo di poter dare risposta affermativa. Con l’ottava vittoria consecutiva nel Principato ha in un solo colpo dissipato i dubbi sulla sua condizione fisica, ribadito di poter essere anche nel 2012 il dominatore sulla terra rossa, si è scrollato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nadal ha superato il Principe ed è diventato Re di Monte Carlo? Domanda legittima alla quale riteniamo di poter dare risposta affermativa. Con l’ottava vittoria consecutiva nel Principato ha in un solo colpo dissipato i <a href="http://blogs.sportduepuntozero.it/tpt/wp-content/uploads/2012/04/nadal.jpg"><img class="size-medium wp-image-257" title="nadal (foto Bertellino)" src="http://blogs.sportduepuntozero.it/tpt/wp-content/uploads/2012/04/nadal-237x300.jpg" alt="" width="237" height="300" /></a></p>
<p>dubbi sulla sua condizione fisica, ribadito di poter essere anche nel 2012 il dominatore sulla terra rossa, si è scrollato dal corpo e dalla mente il brutto fardello delle 7 sconfitte nelle ultime 7 finali di peso affrontate contro Novak Djokovic. Se non è un modo questo per salire sul trono con autorità diteci voi quale sarebbe potuta essere una valida alternativa!<br />
Intanto la rassegna è andata in archivio con l’ennesimo bilancio scuro in chiave azzurra. Quando i tornei diventano veramente importanti (dagli Atp 500 in su) i tennisti italiani si sciolgono, come neve al sole. E’ successo a Volandri contro Kukushkin, a Starace contro Al magro, a Fognini contro Haase e a Seppi contro Djokovic. Se Starace e Seppi hanno dalla loro il nome e la forza dei rivali di giornata, non così si può dire per gli altri due rappresentati nostrani. Gli ottavi erano alla loro portata e li hanno gettati. Non bastano le lucide analisi postpartita a giustificazione delle occasioni sprecate. L’auspicio è che nei prossimi tornei, a Roma soprattutto, l’Italia del tennis maschile lanci forti segnali di presenza. Ne ha bisogno l’intero movimento!</p>
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		<title>La prima di Cecere</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 07:44:45 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Bella soddisfazione per il talentuoso torinese della Sisport Edoardo Cecere. E&#8217; stato infatti convocato per la fase a gironi di Winter Cup uder 12, con altri tre pari età non piemontesi. Dal 27 al 29 gennaio le sfide per ottenere uno dei primi due posti nel girone e salire alla fase finale di metà febbraio. L&#8217;incontro si è svolto a Bucarest (Rom), in terra ceca la fase finale. Con Cecere sono stati chiamati in maglia azzurra Erik De Santis (Marche), Riccardo Perin e Marco Navarra (Campania). Nicola Fantone ha guidato la pattuglia azzurra che ha affrontato nella prima fase il Belgio, la Bulgaria, l&#8217;Irlanda, il Lussemburgo, la Romania e la Svezia. Una prima fase vincente. <a href="http://blogs.sportduepuntozero.it/tpt/wp-content/uploads/2012/03/cecere.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-249" title="cecere in azione" src="http://blogs.sportduepuntozero.it/tpt/wp-content/uploads/2012/03/cecere-217x300.jpg" alt="cecere in azione" width="217" height="300" /></a></p>
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		<title>Portiamo i ragazzi delle scuole a vedere i campioni</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 07:42:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Saranno cinque i tornei internazionali organizzati dai circoli piemontesi nel 2012. Partirà l’AT Vercelli, con un 15.000 $ maschile, quindi ci sarà il 35.000 $ Challenger di Alessandria, ed ancora seguiranno nella stessa settimana la Stampa Sporting Torino, con il 100.000 $ maschile e il CT Biella con il 100.000 $ femminile. Spazio poi al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Saranno cinque i tornei internazionali organizzati dai circoli piemontesi nel 2012. Partirà l’AT Vercelli, con un 15.000 $ maschile, quindi ci sarà il 35.000 $ Challenger di Alessandria, ed ancora seguiranno nella stessa settimana la Stampa Sporting Torino, con il 100.000 $ maschile e il CT Biella con il 100.000 $ femminile. Spazio poi al 10.000 $ femminile dell’Orange Club North Tennis. Internazionali e di grande importanza anche gli appuntamenti con il tennis in carrozzina, prima a Pinerolo, poi al GIS Cuneo, quindi ancora alla Stampa Sporting Torino.<br />
Vogliamo vedere le tribune colme di ragazzi, delle scuole tennis e delle scuole in genere. Un appello ai maestri, dunque. Dedicate un’ora della vostra settimana di lezioni a portare i vostri allievi ad assistere alle gare, vedere come si allenano i campioni, come preparano i match. Utile, molto di più dei semplici esercizi con il diritto e il rovescio. Per questi c’è sempre tempo. Il Mondiale di scherma di Torino 2006 è ricordato ancora oggi come il più bello in assoluto. Perché? Al mattino scolaresche assortite assalivano le tribune, anche chiassosamente, e tifavano per <a href="http://blogs.sportduepuntozero.it/tpt/wp-content/uploads/2012/03/pennetta-e-giovani-del-country.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-245" title="Flavia Pennetta e i giovani del Country Club Cuneo (foto MTGC)" src="http://blogs.sportduepuntozero.it/tpt/wp-content/uploads/2012/03/pennetta-e-giovani-del-country-300x225.jpg" alt="Flavia Pennetta e i giovani del Country Club Cuneo (foto MTGC)" width="300" height="225" /></a>campioni che in pochi conoscevano. Uno spettacolo rimasto negli occhi dei torinesi e di quei giovani allievi. Allievi di sport, come tutti dovrebbero essere per crescere apprezzando i valori che proprio lo sport sa inculcare. Quest’anno, tutti sui campi.</p>
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		<title>A Biella bravi e belli</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 07:36:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non era facile organizzare una Fed Cup, con tutte le sue sfaccettature, rese ancor più difficili dalle normative della Federazione Internazionale. A dispetto di tutto ciò Biella l’ha fatto, con le perfette sinergie messe in piedi da Cosimo Napolitano, organizzatore nato, e Marco Aloi, manager della Pallacanestro Biella. Sede ottimale, il Lauretana Forum, pieno in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non era facile organizzare una Fed Cup, con tutte le sue sfaccettature, rese ancor più difficili dalle normative della Federazione Internazionale. A dispetto di tutto ciò Biella l’ha fatto, con le perfette sinergie messe in piedi da Cosimo Napolitano, organizzatore nato, e Marco Aloi, manager della Pallacanestro Biella. Sede ottimale, il Lauretana Forum, pieno in ogni ordine di posti sia il sabato che la domenica. Ottima la promozione nella fase di avvicinamento all’evento, con diverse iniziative rivolte al tessuto scolastico. Promozione a pieni voti, insomma, per una città ed un gruppo che già si candida ad ospitare altri grandi eventi. Magari nuovamente la Fed Cup o, perché no, la Coppa Davis. Intanto promozione a pieni voti!<a href="http://blogs.sportduepuntozero.it/tpt/wp-content/uploads/2012/03/lauretana-forum.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-242" title="lauretana forum (foto Ceretti)" src="http://blogs.sportduepuntozero.it/tpt/wp-content/uploads/2012/03/lauretana-forum-300x199.jpg" alt="lauretana forum (foto Ceretti)" width="300" height="199" /></a></p>
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		<title>Tornei che vanno e tornei che vengono. Sparisce Cuneo nel 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 07:33:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco_tpt</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La crisi economica ha fatto quest’anno, e prepotentemente, il suo ingresso ufficiale nel mondo del tennis piemontese. La si riscontra soprattutto a livello organizzativo e quando si parla di grandi tornei. Per anni il Piemonte si è distinto per la ricchezza del montepremi complessivo dei tornei internazionali ospitati (ben tre da 100.000 $). Nel 2012 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La crisi economica ha fatto quest’anno, e prepotentemente, il suo ingresso ufficiale nel mondo del tennis piemontese. La si riscontra soprattutto a livello organizzativo e quando si parla di grandi tornei. Per anni il Piemonte si è distinto per la ricchezza del montepremi complessivo dei tornei internazionali ospitati (ben tre da 100.000 $). Nel 2012 uno di questi, l’International Country Club – UBI Banca Regionale Europea, autentico classico di settore, è scomparso dallo scenario, con grande rammarico di tutti gli appassionati. Da Cuneo erano passate grande giocatrici nel momento delle rispettive ascese verso le posizioni di vertice della classifica Wta. Vedi Flavia Pennetta, che lo vinse quand’era ancora un 50.000 $. Roberta Vinci, sul gradino più alto del podio quando trattavasi di un 10.000 $. Mara Santangelo, che trionfò con lo stesso montepremi. Ma la lista è ancora lunga. Dominika Cibulkova, slovacca ora stabilmente tra le prime 30 giocatrici del mondo, l’ex top ten russa Anna Chakvetadze, Alberta Brianti, ben lontana all’epoca dall’ingresso tra le top 100, la rumena Simona Halep, la sua connazionale Irina Cirstea. La prima settimana di luglio illuminava, con queste presenze, lo splendido Country Club di Cuneo. Non capiterà, come detto, nel 2012. La data è stata subito presa dal 100.000 $ di Biella che anticiperà circa di due mesi (era in settembre) e proverà ad arricchire ancora il suo già sempre importante tabellone. Un plauso in ogni caso ai bravi organizzatori cuneesi e speriamo (anche se perdere la data non è un bel segno) che in qualche modo un internazionale da queste parti si riproponga. Puntare solo sull’A2 femminile non rende merito a questo circolo speciale. Chi ha determinato la decisione ci pensi….e faccia il “mea culpa”.<br />
<a href="http://blogs.sportduepuntozero.it/tpt/wp-content/uploads/2012/03/cuneo-2004-premiazione.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-239" title="cuneo 2004 premiazione (foto MTGC)" src="http://blogs.sportduepuntozero.it/tpt/wp-content/uploads/2012/03/cuneo-2004-premiazione-300x199.jpg" alt="cuneo 2004 premiazione (foto MTGC)" width="300" height="199" /></a></p>
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		<title>La volée della vita, il libro che non puoi perdere</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 07:26:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco_tpt</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[campioni]]></category>
		<category><![CDATA[tennis]]></category>
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		<description><![CDATA[112 pagine da leggere tutte d’un fiato ed incuriosirsi, condividendola o meno, per la tesi che il libro scritto a quattro mani dal sottoscritto e dal dirigente della Regione Piemonte, Franco Ferraresi. Di cosa si tratta? Dell’assunto per il quale il tennista ha un qualcosa in più nella vita, a qualsiasi livello appartenga o sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-236" title="la volee della vita (foto Bertellino)" src="http://blogs.sportduepuntozero.it/tpt/wp-content/uploads/2012/03/la-volee-della-vita1-225x300.jpg" alt="la volee della vita (foto Bertellino)" width="225" height="300" /></p>
<p>112 pagine da leggere tutte d’un fiato ed incuriosirsi, condividendola o meno, per la tesi che il libro scritto a quattro mani dal sottoscritto e dal dirigente della Regione Piemonte, Franco Ferraresi. Di cosa si tratta? Dell’assunto per il quale il tennista ha un qualcosa in più nella vita, a qualsiasi livello appartenga o sia appartenuto. Abituato ad affrontare situazioni di campo così differenti da un giorno all’altro, di avversario in avversario, di torneo in torneo, si scopre poi maggiormente forgiato per districarsi bene nella quotidianità. Non mancano, per chi si avvicina al tennis, le spiegazioni dei termini più in uso, del perché del punteggio, alcune note “primordialmente” tecniche sulle impugnature e sui colpi fondamentali. Così contributi scientifici legati alla preparazione, anche mentale, che il tennis richiede. Ed ancora semplici consigli alimentari, nonché due decaloghi per avvicinarsi alla partita. Uno riservato ai più giovani, uno agli esperti. Arricchiscono il libro, nato da un’idea di Franco Ferraresi, immediatamente condivisa dal sottoscritto, le schede e le testimonianze, interviste nella prima versione del libro, raccontate nella seconda degli attuali big del tennis italiano, vedi Schiavone, Pennetta, Errani e Vinci, Bracciali, Starace, Fognini e Bolelli. Così quella, nelle stesse forme, di Diego Nargiso, ex nazionale di Coppa Davis ora brillante imprenditore nel settore dell’energia pulita.<br />
La prima versione del libro, realizzata grazie al supporto finanziario della Ferrero s.p.a., è in distribuzione in circa 10.000 copie a tutti i partecipanti del Trofeo Tennis Kinder + Sport, circuito promozionale nazionale che vede l’ex campionessa Rita Grande impegnata in prima</p>
<p>persona nella veste di organizzatrice. Una Rita Grande che apre il libro con il racconto della sua esperienza tennistica. Non manca il saluto del Presidente della Federazione Italiana Tennis, Angelo Binaghi. Molto simpatiche le vignette che colorano e corredano lo scritto. Sono circa 20 firmate dall’editore dell’opera, Dino Aloi (Casa Editrice “Il Pennino” di Torino) e di Milko Dalla Battista. Coordinamento editoriale di Antonietta Petrosino.<br />
Attualmente il libro è in ristampa con un’edizione modificata rispetto alla prima e indirizzata a tutti i circoli e agli appassionati di tennis. Una copia costerà 15 euro. Si prevede una scaletta sconti per i circoli che decideranno di acquistarne più copie.</p>
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