Figli sportivi? Aiutiamoli e diventiamo genitori-sportivi!

I tanti feedback che abbiamo ricevuto sul precedente post che parlava dell‘influenza dei genitori nello sport, ci riportano sull’argomento per cercare di rispondere a qualche domanda che ci è arrivata.
Molti genitori ci hanno chiesto ma come faccio a sapere se mio figlio può aver bisogno di un allenatore mentale? Altri ci chiedono ma come faccio ad accorgermi se sto sbagliando qualcosa nella gestione dell’attività sportiva di mio figlio?

Vediamo di dare qualche suggerimento.
Se vi siete mai chiesti se vostro figlio possa aver bisogno di un aiuto mentale per la gestione delle competizioni, provate a rispondere a queste domande:

  • vi sembra che vostro figlio/a sia eccessivamente preoccupato da cosa pensano gli altri (amici, allenatore, voi stessi) rispetto ai suoi risultati sportivi?
  • vi capita di vedere vostro figlio in ansia prima delle competizioni?
  • avete notato dei cali di prestazione se ci sono persone “importanti” che osservano vostro figlio in gara?
  • vi capita di vedere che vostro figlio renda bene in allenamento ma in gara non riesce a replicare le stesse performance?
  • vostro figlio si distrae facilmente durante la gara?
  • vostro figlio ha dei dubbi prima della gara rispetto alle sue abilità/capacità?
  • vostro figlio/a prova momenti di rabbia e frustrazione eccessiva quando le cose non vanno come le aveva programmate o quando il risultato non arriva?
  • si scoraggia facilmente appena le cose non vanno nel verso giusto e smette di dare il 100%?

Se la risposta è si, probabilmente vostro figlio/a potrebbe trarre un beneficio da un percorso di allenamento mentale in grado di insegnargli/le alcune strategie per affrontare meglio la competizione.

Altra questione aperta. Vi siete mai chiesti in che modo, o se, il vostro atteggiamento può condizionare negativamente la prestazione di vostro figlio? Molti giovani atleti provano molta pressione nella pratica sportiva perchè sono concentrati sul conquistare l’approvazione dei genitori oppure per non deluderli, soprattutto in quelle discipline sportive dove i genitori devono investire molto tempo e denaro per permettere ai propri figli di praticare quella attività. I ragazzi lo sanno e cercano in tutti i modi di “ripagare” i genitori dei loro sforzi cercando di dare il massimo e ottenere buoni risultati. Ma quando questa ricerca diventa eccessiva, ecco comparire i primi segni di disagio: ansia, demotivazione, perdita di concentrazione, ecc.

Se avete il dubbio di non riuscire a supportare al meglio vostro figlio nella pratica sportiva, provate a farvi queste domande:

  • Quello che dico a mio figlio è in contrasto con quello che gli viene detto dall’allenatore?
  • Il mio atteggiamento durante le gare può causare a mio figlio/a imbarazzo, sfiducia o rabbia nei miei confronti?
  • Cerco di “spronare” mio figlio/a affinchè renda bene nello sport anche a costo di sembrare un pò “duro” a volte?
  • Mi arrabbio se vedo che non è riuscito a rendere bene in gara pur sapendo che ha tutte le capacità per farlo?
  • Praticare questo sport è stata una sua scelta o in qualche modo lo abbiamo “spinto” affinchè scegliesse questa disciplina piuttosto che un’altra?
  • Mio figlio/a fa sport solo per compiacermi oppure ha scelto questa attività sportiva perchè gli/le piace veramente?

Se anche in questo caso ci sono delle risposte affermative, forse è il caso di fermarsi un attimo a riflettere sul fatto che le nostre reazioni emotive, le nostre scelte, i nostri pensieri inevitabilmente condizionano i nostri figli (ovviamente non sempre questo è negativo!). L’importante è che questa nostra influenza vada nella direzione di permettere al bambino o ragazzo di esprimere liberamente le proprie potenzialità, qualunque esse siano, anche se diverse dalle nostre!

Per tutti i genitori-sportivi abbiamo creato un e-booklet che spiega nel dettagli gli errori da evitare e i 10 regole per aiutare i vostri figli nella gestione mentale della competizione.

Scaricatelo, condividetelo con altri genitori e fateci sapere cosa ne pensate. In cambio vi chiediamo la vostra mail, semplicemente per potervi comunicare se organizziamo qualcosa di interessante per voi, nel rispetto della vostra privacy! Buona lettura

Scarica e-booklet

 

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