E’ di questi giorni la ferale notizia dei risultati di uno studio conoscitivo sullo stato degli impianiti sportivi colastici che confronta lo “stato dell’unione” dei differenti paesi che compongono l’unione euopea.
Un vero disastro: siamo la cenerentola d’Europa come numero di ore erogate, con un ritardo abissale.
Per esempio la sperimentazione del progetto CONI-Ministero della pubblica istruzione per la scuola primaria. Ballano circa 7 milioni di euro, tra la parte messa a disposizione dal CONI e quella del Ministero, il problema è che… Ci vorrebbero 70 milioni, non 7, per arrivare in tutto il territorio!
Esiste una proposta della confederazione laureati in scienze motorie (CAPDI) di dirottare almeno una parte dei fondi che sarebbero stati (il condizionale passato è d’obbligo) mesi a disposizione per l’organizzazione delle fantomatiche Olimpiadi di Roma. Tutto questo secondo la teoria da noi già sposata ampiamente che investire sullo sport, sopratutto giovanile, significa risparmiare assai in futuro: malattie e future spese del sistema sanitario.
Purtroppo però, al momento, il nostro governo “tecnico” ha cose (sembra) ben più importanti da fare.
Bocciare la candidatura olimpica è stata cosa buona e giusta, ma ora, per favore, muoviamoci nella direzione di una popolazione più consapevolmente attiva!


