Un settimo posto ma anche tanta esperienza nei bagagli dei giocatori dell’HB Torino al ritorno da Seveso, dove il sodalizio torinese ha preso parte alla fase finale di un’importante coppa europea, la Challange Cup. Hanno rappresentato i colori italiani anche la Unipol Briantea84, ammessa di diritto in quanto società organizzatrice, ed il Porto Torres.
Giunta a Seveso sulle ali dell’entusiasmo per la convincente e sorprendente vittoria del suo girone preliminare torinese, l’HB è stata catapultata in questa final eight di assoluto livello, per altro in un girone di ferro. Quartieri alti del basket in carrozzina continentale a cui la squadra della città della Mole ha partecipato con un gran carico di entusiasmo, ma che certamente non la vede come sua abituale frequentatrice. Malgrado ciò, l’opportunità di ottenere un piazzamento migliore è stato molto vicino a concretizzarsi; in particolar modo nel match contro la squadra di Grenoble, condotta sempre in vantaggio e poi persa negli ultimi due minuti a causa di una rosa decisamente scarna (soltanto otto giocatori hanno preso parte alla trasferta lombarda), una partita che ha fatto emergere luci ed ombre della compagine piemontese.
Ad aggiudicarsi la Challange Cup, gli inglesi dello Steelers Seffield battendo in finale il Porto Torres. All’HB Torino oltre all’esperienza e la consapevolezza di uscire certamente più forte da un banco di prova cosi probante, anche la soddisfazione di alzare il trofeo FAIR PLAY, assegnato alla squadra che ha commesso in assoluto meno falli fra le otto finaliste.


