Si conclude con un sesto posto il Mondiale di Hamar per la squadra azzurra di sledge hockey, questa settimana norvegese, la cui chiave di lettura deve essere assolutamente positiva. Due vittorie, tre sconfitte; quattro gol fatti, dodici subiti, questo, il mondiale italiano in cifre. Il torneo iridato dei ragazzi di Da Rin si può racchiudere in due match. Dallo splendido exploit della vittoria per 2-0 contro i padroni di casa della Norvegia ottenuta nel girone di qualificazione, al perentorio 5-0 con gli stessi norvegesi nelle semifinali. Stesso avversario, due risultati di segno opposto, due gli elementi che hanno causato questo range di risultati e prestazioni: una maggiore determinazione dei norvegesi rispetto alla partita del girone preliminare, e un comprensibile calo di tensione, degli azzurri, per aver raggiunto l’obiettivo minimo dell’accesso alla fase finale del torneo.
Forse è stato accantonato qualche sogno, confortato da una continuità tecnica di livello elevato espressa negli ultimi tempi, ma badando al sodo, il sesto posto scaturito dalla sconfitta con la forte nazionale nordica è valsa anche la permanenza nel Mondiale A, con ottime possibilità di centrare, il prossimo anno, la qualificazione alle prossime Paralimpiadi invernali di Sochi 2014. E questo da un risvolto oltremodo positivo al torneo azzurro. Consenso e conferme sono giunte dal quintetto piemontese dei Tori Seduti: Gabriele Araudo, capitan Andrea Chiarotti, Giuseppe Condello, Valerio Corvino e Gregory Leperdi. Applausi d’obbligo alla loro rientreè torinese.
A salire sul tetto del mondo, gli Stati Uniti che liquidando in finale la Corea per 5-1, ha confermato l’oro di Vancouver. Sul terzo gradino del podio il Canada che nella finale per il terzo posto ha avuto la meglio sulla Repubblica Ceca.
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